Archive for the ‘Cicloturismo’ Category

Eroica 2019

11 ottobre 2019

6 ottobre 2019, Gaiole in Chianti, h. 4:30, si parte: comincia un’altra Eroica.

Pochi minuti e pedalo nel buio sotto una stellata pazzesca. Quest’anno non sono da solo: la retroguardia del gruppo è più lenta dell’anno scorso e comunque già dall’inizio sono in squadra con Davide Gallina, il Gallo, ultramaratoneta con fisique du role e bici perfetta, passerà tutto il giorno a farsi notare e fotografare. La salita tra le fiaccole al Castello di Brolio è sempre suggestiva, e arrivati in cima scendiamo piano sullo sterrato, è ancora buio. La stellata è ancora incredibile, oggi niente nuvole, pedaleremo al sole. Dopo due ore inizia ad albeggiare, poi per un po’ filiamo in un paesaggio di nebbia soffusa, e alla fine esce un sole tiepido che pian piano inizia a scaldarci.

Alle 9 arriviamo al bivio 135/209, quest’anno si va a destra. Foto copertina e via subito! La salita per Montalcino è dura, scendiamo dalle bici, serve anche per risparmiare energie, dai retta a me, segui i consigli del Gallo. Ci arriviamo alle 11 e il ristoro è valido, bisogna tenere a bada la stanchezza che comincia a far parte della giornata. Davide ha problemi meccanici: il filo del freno anteriore salta via dalla leva, i pattini frenano poco, la gomma posteriore tende a sgonfiarsi. Ma sono dettagli, niente di serio (a parte che ha aperto una scarpa per frenare). Scendiamo da Montalcino, ma in realtà è il solito saliscendi tipico di qui. Altra salita a Lucignano d’Asso dove ci aspetta il controllo. Sono passate 8 ore e siamo a metà strada, ecco che arriva il momento di crisi: quanto ci vorrà per il resto? Vuoi dire che stavolta ho esagerato? Potevo restare sul 135… aumenta il caldo, si sente la fatica. Voglia fame urgenza paura. Ma tu pedala, corri. Sì.

Arriviamo a Buonconvento alle 14, il ristoro è necessario e la zuppa di farro strepitosa. Davide cambia i pattini dei freni e ripartiamo. Comincia il tratto che dall’anno scorso ricordo come il più bello, e lo confermo: 20 km fino ad Asciano per una ribollita (due va’!) e un bicchiere di rosso, poi altri 20 con la salita delle Sante Marie (a piedi) fino a Castelnuovo Berardenga, dove arriviamo appena in tempo per non farci deviare sul percorso medio. Sono le 18 e ci sale un’adrenalina nuova, non dobbiamo perdere altro tempo, c’è un’altra deviazione alle 19 a Pianella: Davide e Marco, che ci accompagna dalle Sante Marie, sono un po’ preoccupati, io confido di arrivarci senza problemi. Ecco il bivio! Su a destra, dai veloce! Dov’è il timbro? Non c’è controllo, solo deviazione in caso di ritardo, siamo a posto. Ok allora! Da qui puntiamo Radda in Chianti con una salita lunga ma meno dura del previsto, i pedali girano regolari, affianchiamo qualcuno che poi ci sta dietro, quelli che ci raggiungono restano con noi, io mi trovo comunque davanti, sorpreso e divertito: a parte le gambe che urlerebbero su pendenze più dure, ormai ho la sensazione di poter andare avanti a oltranza, tranquilli ragazzi, vi porto io! Davide ci sei? Sì. Marco? Eccomi. Dai che andiamo! A Radda troviamo l’ultimo checkpoint, sono le 20:45 e ci riposiamo qualche minuto. Ultimi 10 km nel buio più totale, tutti in silenzio, raccolti nelle nostre emozioni e stanchezze.

Entriamo a Gaiole in un’atmosfera rilassata, poca gente in orario dopocena, chi è qui sta aspettando noi ultimi eroici e ci fa un po’ di festa. Medaglia, foto, e ciao, è stato un onore pedalare con voi, ma adesso basta. Andiamo. Ci sentiamo, io vado. Ciao

Percorso

Ciclovia del Danubio

30 agosto 2019

Domenica 11 agosto 2019: parto in treno con Giulia per Monaco di Baviera, dove in serata ci incontriamo col Borrelli e Andrea per raggiungere il giorno dopo Passau, punto di partenza della nostra settimana sui pedali lungo il Danubio. Qui troviamo ad aspettarci Andreas, Chiara, Lea e Mattia. Ingraniamo subito, andiamo a ritirare le bici e dopo cena ci conosciamo anche come giocatori di carambola e calcio balilla. Il giorno dopo si parte alla grande con un concerto imprevisto al Duomo di Passau.
Poi si parte davvero, destinazione Vienna!
Un bel viaggio di 350 km in 7 giorni.
Qui sotto le tappe in dettaglio e qualche foto sparsa

13 agosto – Passau Kobling
14 agosto – Kobling Schlogen Aschach
15 agosto – Aschach Linz
16 agosto – Linz Mauthausen Mitterkirchen
17 agosto – Mitterkirchen Grein Ybbs
18 agosto – Ybbs Melk Krems
19 agosto – Krems Tulln Vienna

La Canavesana 2019

5 giugno 2019

Domenica 2 giugno.
Dopo la Gran Corsa mi sono ritrovato con la wolter anni ’20 ancora zoppa: forcella crepata (di nuovo!), due raggi rotti sulla ruota posteriore, tubolari da cambiare… forcella spedita ai chirurghi di HBM e smontaggio totale per revisione generale.
Movimento centrale ingrassato, serie sterzo rimontata attorno alla forcella rientrata in gran forma, ruote revisionate, e rimontato il tutto.
Giornata stanca e pedalata non troppo goduta per motivi vari, tutt’altra musica rispetto all’esaltazione dell’anno scorso, ma comunque con Teo, in buona compagnia.
Percorso

Valle Olona e Campo dei Fiori

5 giugno 2019

20 aprile 2019, con Silvia e Aldo dirottati su Villa Panza, e Beppe, mitico!

Percorso

Gran Corsa di Primavera 2019

27 marzo 2019

21-22-23 marzo 2019, un’altra Milano Sanremo in anni ’20.
Tre giorni di fatica e divertimento, cultura e folklore, persone, ciclomeccanica, sole, vino e mare.

1 tappa: Milano-Tortona
2 tappa: Tortona-Finale Ligure
3 tappa: Finale Ligure-Sanremo

Campo dei Fiori

20 marzo 2019

Sabato 9 marzo, in solitaria sulla anni ’20.
Pronti per la Gran Corsa di Primavera!
Percorso

Artica 2019

22 febbraio 2019

Domenica 27 gennaio 2019
Percorso

Lago d’Endine

22 febbraio 2019

Domenica 30 dicembre 2018
Percorso

Eroica 2018

23 ottobre 2018

Arrivo a Gaiole in Chianti martedì sera con Matteo. Quest’anno il programma è più ricco del solito: mi godrò la vita dello stand da mercoledì a sabato, contando di partecipare alla corsa domenica. Sono programmato sulla 75 km, già fatta nel 2016 e più che sufficiente come impegno per la anni ’20.
Ma già da mercoledì mattina mi entra un tarlo nella testa. Nell’unico bar aperto alle 7 del mattino incontro Christian (Gran Corsa di Primavera), che mi aggiorna sulla partenza dedicata alle bici anni ’20 in onore di Luciano Berruti, icona della manifestazione morto un anno fa proprio sulle sue strade bianche: per i percorsi lunghi (130 e 209 km) le anni ’20 partono alle 4:30, mezz’ora prima dell’apertura ufficiale dei cancelli. Lo sento da subito, il richiamo è irresistibile. Unici dubbi quelli relativi alla stanchezza e alle poche ore di sonno che mi aspettano nei prossimi giorni.
Giovedì in effetti sono stanco morto, la vita del mercato non fa per me, ma venerdì sto meglio, e sabato, complici gli arrivi degli amici e l’assalto dei clienti, mi sento carico e già proiettato sulla sveglia. Che in effetti suona alle 3:30, da non credere…
Domenica 7 ottobre 2018, arrivo alla partenza alle 4:20 e c’è già un sacco di gente, spettatori e corridori scalpitanti, pazzesco! Scavalco le transenne, mi faccio timbrare il roadbook, e subito si parte. In anni ’20 saremo una ventina non di più, quasi tutti Grancorsini, e da subito è chiaro che pedalerò da solo: il ritmo è alto e i ragazzi volano nel buio. Affianco il grande Tosi e poco dopo raggiungo Barbara, proseguo e affronto la salita del castello di Brolio illuminata da un filare di candele. In cima trovo il Manuzzi e Ivo che aspettano Barbara, probabilmente faranno la 75 km (e scoprirò giorni dopo che è nata una nuova compagnia…). Li saluto e in pochi minuti mi ritrovo a pedalare sotto una stellata incredibile scollinando verso sud (ma non era nuvoloso?). Alla fine della discesa da Brolio mi fermo al bivio di Pianella a controllare la cartina, e mi raggiungono i primi smanettoni delle vintage partiti alle 5. Da lì in poi sarà un continuo pedalare in compagnia, il paradosso della pedalata in solitaria mai da solo.
Al ristoro di Radi siamo sui 50 km e mi abbuffo di dolci e thè. Mi ributto sulla strada e al bivio 130/209 sono le 9 e siamo a metà strada. Metto da parte qualunque fantasia riguardo la 209 e prendo a sinistra per Buonconvento. Ci arrivo in pochi minuti e mi ristoro con zuppa di farro e vino.
Ad Asciano altro ristoro notevole: bis di ribollita e chianti. Sono le 11, siamo sui 90 km e l’umore è alto. Mi faccio prestare un telefono per avvisare gli altri che è tutto a posto e che ho dimenticato il mio in casa a Gaiole… Adesso viene il bello: comincia la salita a Monte Sante Marie, troppo dura, mi faccio venti minuti a piedi in mezzo al panorama migliore di tutta la giornata, questa terra è meravigliosa! In cima rimonto in sella riprende il saliscendi, ho anche dei momenti di trance, come quando osservo le gocce di sudore che colano dalla fronte e dal naso, giocano ad evitare il telaio e le scarpe e finiscono a terra, terra bianca, argilla fangosa, creta che riveste le biciclette e che sarà quasi un peccato lavare via.
Arrivo a Castelnuovo per una zuppa di ceci e pane con salsiccia fresca che mi godo nella piazza del paese. E’ l’una e ho fatto 110 km, sto da favola ma appena mi accorgo che sto per addormentarmi al sole riparto. A Madonna di Brolio ultimo check point a 120 km e giù a Gaiole! Ci arrivo alle 14:30, ritiro la medaglia e… il rientro allo stand è memorabile: l’abbraccio di Irene, le foto, i sorrisi e i complimenti di tutti, da chi mi aspettava e da chi non sapeva neanche che avrei pedalato, Ricky, Flavia, Beppe (ti voglio bene!), Julian from Dublin and London and somewhere else, Alexander with its grappa rumena, e ovviamente Teo.
In attesa dei quattro della 209 vado a fare una doccia e poi con Ricky e Flavia partiamo senza averne notizia: Giaigix farà sapere in serata che hanno chiuso alle 21… sono matti questi dell’Eroica! (e stanno già pensando a come farla l’anno prossimo…)
Qui il percorso

La Mia “Legnano”

11 ottobre 2018

Ciclisti DOCG e RiCiclO presenti a La Mia “Legnano”, ciclostorica organizzata da Gianpiero Prinzo in omaggio al marchio riconosciuto in tutto il mondo come simbolo di eccellenza, ma pressochè dimenticato dalla città omonima.
Breve pedalata nei dintorni di Legnano la mattina, pranzo ben riuscito al Mulino Beer Banti di  Canegrate, e conferenza/incontro/proiezione al cinema Ratti nel pomeriggio.
Percorso
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