Archive for the ‘Cicloturismo’ Category

A Genova!

21 agosto 2018

18 agosto 2018, ore 6:05, Legnano.
Parto per Genova.
Voglio andare a vedere il ponte.
Il ponte Morandi, crollato la mattina di martedì e sbriciolato, sotto la pioggia e sopra tutto il resto.
Ero indeciso, e sono ancora dubbioso adesso: oggi è lutto nazionale e ci saranno i funerali di Stato, troverò un casino allucinante, non so neanche se riuscirò ad arrivare lì (e a tornare a casa stasera).
Prendo due treni per arrivare a Pavia e da lì cercherò di rifare il percorso della Milano Sanremo anni ’20 fino a Voltri. Mi aspettano la strada nella stupenda pianura tra Pavia e Voghera, e il passo del Turchino. Poi da Voltri punterò il centro di Genova e vedremo.
E’ andata bene: ho trovato gli sterrati dopo Pavia, e a Voghera prima pausa colazione (a 40 km). Da lì strade secondarie con poco traffico verso Tortona, che mi perdo girandole intorno anzichè puntandone il centro, forse comincio già a essere un po’ stanco.
Passo davanti al Carrettino e prendo deciso il drittone per Rivalta Scrivia; mi fermo un attimo al cippo di Girardengo e continuo verso Novi Ligure. Qui un passante mi aiuta a non perdermi nel cercare la strada per Pasturana, così da arrivare a Basaluzzo e Predosa senza fare la statale. Da qui a Ovada ormai è fatta! A parte una maledetta foratura, a 10 km dal pranzo che comincia a sembrarmi un miraggio… la toppa non tiene, cambio la camera d’aria e poco dopo arrivo al Caffè Trieste in un misto di stanchezza, soddisfazione e preoccupazione: il Turchino ormai lo conosco, ma non l’ho mai affrontato con così tanti chilometri alle spalle (ne ho fatti 110, sono stanco e sono quasi le tre del pomeriggio).
Mangio famelico e mi rendo conto che il problema era solo quello.
Riparto alle 15.30, prudente e determinato. Dopo poco minuti prendo fiducia, le gambe girano, dai che sta salita me la mangio! No… Ancora?!? L’anteriore è di nuovo sgonfia… cosa cazzo succede? E adesso? Carosello di imprecazioni, con tutti i santi e le madonne a cantare insieme. Tento una doppia riparazione e delle due camere d’aria almeno una sembra tenere… riparto sconsolato, pedalo qualche minuto, dai che tiene, dai che andiamo! Attraverso Rossiglione e continuo, e quando comincio a fidarmi… niente, giù di nuovo. Gonfio più che posso e riparto senza illudermi, ma arrivo a Campo Ligure e trovo Diego e il suo negozio, il Dieghe Bike (dio benedica tutti gli ex-discesisti che aprono un’attività!); mi cambia la camera d’aria e me ne prendo una di scorta, riparto carico e in un attimo arrivo al Passo. Foto di rito e giù a tuono fino a Voltri, non ci credo, sono arrivato!
Prendo a sinistra per il centro e pedalando tranquillo ci arrivo. Non si può sbagliare: c’è gente che guarda da quella parte. Si vede proprio il troncone mancante, lontano. Provo ad avvicinarmi ed è così strano, tutto fermo, e dal punto in cui guardo non si vede quello che c’è sotto. Il ponte sembra un lavoro incompleto, non un disastro. Difficile da descrivere. Resto ancora un attimo e poi corro in stazione a prendere il treno per Milano. Il casino che mi aspettavo non esiste, è solo una domenica d’agosto con un sacco di gente che deve andare da qualche parte.
Qui il percorso

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Notturna sul Lago di Varese 2018

20 agosto 2018

28 luglio, sabato sera, luna piena.
Appuntamento alle 22 al solito Tigros di Buguggiate con Teo e gli altri DOCG e affini.
Il giro più liscio della storia, finito in due ore.
Qui il percorso

 

Ciclocross DOCG

20 luglio 2018

14 luglio 2018, sabato mattina, ore 7:15: parto per raggiungere Teo a Castiglione Olona, arrivo con la MTRoad alla fine della ciclabile della Valle Olona e andiamo in furgone a Varese. Qui il professore estrae l’ultima fuoriserie dei Ciclisti DOCG, la mia nuova cicloross.
Collaudo, messa in strada, test drive, battesimo, chiamalo come vuoi, è stato un bel pedalare: Sacro Monte e Campo dei Fiori. Teo in grazia di dio, sale con il 44:22 della sua anni ’20 come se fosse sul Turchino. Anch’io ho una guarnitura singola da 44 denti (ovale, viola, non dico altro): la solidarietà e l’orgoglio mi impongono di non sfruttare i rapporti posteriori oltre il 24, ma fatico a stargli dietro. Arriviamo in cima belli soddisfatti, io parecchio stanco, Teo gasato da matti (non vede l’ora di salire l’Alpe d’Huez).
Discesa bella come sempre, ho un nuovo grande mezzo, Teo!
Percorsi:
Valle Olona
Campo Dei Fiori

La Canavesana 2018

13 luglio 2018

Qui il percorso

http://www.lacanavesanadepoca.it/

Destra Po con RiCiclO

11 maggio 2018

28-30 aprile 2018, da Ferrara al Delta del Po e ritorno.

Qui i link a foto e percorsi

Pedalata di primavera Ciclisti DOCG

11 maggio 2018

Domenica 22 aprile 2018, da Matteo e Irene a Cimbro.

Percorso

Castelseprio con RiCiclO

11 maggio 2018

Lunedì 2 aprile 2018: grande Gita di Pasquetta a Castelseprio!

Percorso e foto andata
Percorso e foto ritorno

Foto sulla pagina FB di RiCiclO

Parco dell’Oglio Nord

11 maggio 2018

Domenica 18 febbraio 2018: si ripropone un’uscita errante come ai vecchi tempi.
Del quartetto base manca il Donà, in compenso si è aggiunto Luca.
E’ passato un po’ di tempo: ricordo solo un gran freddo e un bel percorso al riparo dal traffico, almeno fino al lago d’Iseo, che costeggiamo in minima parte cercando un ristorante. Riso con persico come lo faceva mia nonna e vino locale, ottimo!
Qui il percorso

Gran Corsa di Primavera 2018

23 marzo 2018
Un’altra Milano Sanremo anni ’20! La seconda per quanto mi riguarda. Una vacanza in bici dal 14 al 17 marzo. Quest’anno è il gemellaggio C.V.A.-Ciclisti DOCG. Parto con Teo il mercoledì mattina e raggiungiamo Tortona per il ritrovo al “Carrettino”. Già c’è aria di revival, molti partecipanti si conoscono da anni e ne incrocio parecchi anch’io. Sembra una regola non scritta: chi vive una Gran Corsa ci ritorna. Si caricano le bici sul rimorchio del pullman e si va ad Alessandria per il giro di presentazione e la punzonatura: la città ci accoglie con calore e un po’ d’orgoglio, in particolare per le maglie C.V.A. Un giro al Museo “Alessandria Città delle Biciclette”, aperitivo al Bike Bar, e alla fine del pomeriggio rientriamo e aspettiamo la partenza di domani.

 

Giovedì 15 alle 6:30 ritrovo e partenza in pullman per Milano. Alle 10 la partenza in bici dall’Arco della Pace, finalmente! Dopo tutti questi preparativi non vedevo l’ora di pedalare all’aria aperta. Inizia a piovere dalle prime pedalate, e già sul Naviglio Pavese mi accorgo di aver sbagliato qualcosa: inizia un calvario subacqueo che durerà tutto il giorno. Freddo e pioggia mi rendono difficile pensare ad altro. Solo dopo Pavia, complice una tregua del maltempo, riesco a godermi quel fantastico tratto di sterrato che ci porta oltre Voghera e alla cascina Duronetta col suo memorabile ristoro (peccato che quest’anno siamo schiacciati all’interno senza poter godere del portico). Da lì in poi ancora acqua, sempre più insistente, fino al colpo di grazia finale tra Tortona e il Carrettino, fine tappa di oggi. Di corsa in motel per doccia calda e vestiti asciutti! Mai fatto niente del genere, con una sensazione di inesorabile… Ma passiamo oltre!
Qui il percorso

 

Il giorno dopo, venerdì 16, la seconda tappa, da Tortona a Finale Ligure. Tutta un’altra musica! Il cielo è sereno e le gambe rispondono bene, filiamo veloci per pochi km fino al cippo di Costante Girardengo: nel 1918 da lì iniziò la fuga solitaria più lunga (e mai eguagliata) nella storia della Milano Sanremo. Non riesco a non farmi prendere da un’ammirazione sincera per questa gente che in epoche così diverse dalla nostra partiva per imprese che a quei tempi lo erano anche di più. Breve tappa al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure e poi Ovada, ristoro e giro cerchio al Bar Trieste e ripartenza verso il Passo del Turchino.
“Stavolta salgo tranquillo” dico a Teo: non voglio fare lo stesso sbaglio dell’anno scorso, quando non riuscendo a stare dietro ai primi mi sono ritrovato solo e controvento, salvato soltanto dall’arrivo degli inseguitori con cui sono salito fino al passo. Ma appena partono non resisto e gli resto sotto, mi illudo di tenere il ritmo ma è solo l’inizio, poi partono davvero! Resto solo come l’anno scorso, ma oggi sono consapevole e rilassato, continuo col mio passo senza cedimenti. A un certo punto raggiungo Nadia, anche lei ormai staccata dal gruppo di testa. La sorpasso e “dai che andiamo insieme!”. Intanto dalle retrovie arriva quello sciupafemmine di Linò, e insieme raggiungiamo Enzo che ha rallentato per aspettare Nadia. Bellissimo: senza troppe parole cominciamo a darci il cambio a tagliare l’aria davanti e arriviamo in cima, uno splendido quartetto in linea sul traguardo allestito dal Gran Staff!
Bellissima anche la discesa verso il mare sull’altro versante, giù come cavalli impazziti e in un attimo siamo a Voltri. Da lì a Finale seguiamo le ciclabili lungo il mare con l’unica sosta a Varazze per l’ultimo ristoro con focaccia e le migliori trofie al pesto della stagione. Arrivati a Finale Ligure invadiamo la piazza e dopo qualche minuto di felicitazioni corriamo in albergo.
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Sabato 17, terza tappa, da Finale Ligure a Sanremo. Oggi non va: parto subito male scendendo in ritardo e vengo accolto da Christian e dalla proverbiale dolcezza per cui è universalmente noto. Ma in realtà sono le gambe che non vanno: sono stanco e stanotte non ho recuperato abbastanza. La strada non mi aiuta, l’Aurelia è come al solito impestata di automobili frenetiche e ingombranti, e in più il cielo è tornato nuvoloso e accuso l’aria fredda. Mi riprendo dopo il ristoro a Laigueglia e riesco a scuotermi con la salita di Capo Berta. Da lì in poi tranquilli fino a Sanremo, ormai sembra di esserci. Arriviamo al traguardo della corsa ufficiale e lo tagliamo un paio d’ore prima dei professionisti. Andiamo al campeggio per doccia e pranzo e ci guardiamo in tv il capolavoro di Nibali. Poi in pullman fino a Tortona e lì, di nuovo sotto la pioggia, ci salutiamo frettolosi, ognuno per la sua strada.
Qui il percorso 

 

Strana questa Gran Corsa: ho passato due giorni su tre pensando che probabilmente non ne farò un’altra, e adesso che l’ho metabolizzata e ne sto scrivendo mi accorgo che sto già pensando alla prossima…

Al Panperduto con RiCiclO

21 febbraio 2018

Domenica 4 febbraio 2018, 70 km sulla bacchetta del me père (era dalla Parma-Po che non usciva seriamente).
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