Archive for the ‘Vintage’ Category

La Bottecchia vintage

8 aprile 2021

La recupero anni fa, la ammiro, la rimiro, e la dimentico nel box.
L’autunno scorso la riesumo e con poco sforzo la faccio funzionare: un paio di raggi, registrazione cerchi e la porto in Ciclopop. Pulita generale, cambio gomme, registrazione freni, qualche foto.
Continuano a piacermi il manubrio con le manople in legno e le marchiature su telaio e componenti, ma mi resta il pallino dell’impianto elettrico: la dinamo e il faro anteriore funzionano, il fanalino posteriore no.
Finalmente mi prendo un intervallo al sole, che intanto è arrivata primavera, e cambio il cavo: funziona! Niente, per me questa è la stagione delle dinamo!
In più riesco a dare una pulita ai mozzi e li scopro belli: l’anteriore originale Bottecchia, il posteriore Maino a flangia larga.
La colloco tra la fine degli anni ’50 e i primi ’60.
In vendita qui

Aviatico anni ’20

16 novembre 2020

Sabato 01/08/2020, Legnano Aviatico con la Wolter, giornata memorabile: con 35 gradi forse la lana non è stata una grande idea…
Percorso

L’Artica 2020

28 gennaio 2020

Domenica 26 gennaio, giornata stupenda a Lonigo!
Artica sempre bella: compagnia ottima già dal sabato sera, con Albertone nuovo entrato nei Docg, Teo e Irene, Riky e Giaigix.
Ci si trova in albergo a San Bonifacio e subito a cena a Soave. A letto presto e la mattina dopo in ordine sparso a Lonigo.
Solita mezz’ora di attesa pre-partenza ma il freddo è meno pungente degli altri anni. Troviamo Guido e Alberto CVA, mentre di Davide Gallina nessuna traccia… Alberto lo chiama ma si sa: probabilmente accenderà il telefono domani!
Si parte tutti insieme, si sfila uscendo dal paese e si percorrono strade senza tempo, oggi non c’è nebbia ma siamo comunque avvolti da un velo soffuso. A una decina di km c’è il bivio, Teo e Irene sul tandem Graziella prendono per il corto, noi altri proseguiamo e al primo ristoro ci raggruppiamo intorno a polenta, salame e formaggio, con tè e vin brulè, iniziamo bene. Riky è determinato a non fare da zavorra e si avvia per primo, non l’ho mai visto così agguerrito, farà tutto il giorno in fuga. Nel frattempo abbiamo trovato il Gallo che ci aspettava, serafico e sorridente.
Andiamo, prime salite sterrate, qualche tratto a piedi. La Gardner si comporta benissimo ma il 46×20 è sempre duro. Un tratto stupendo tra la villa e il secondo ristoro, anche qui devo scendere di sella ma tutto intorno è uno spettacolo! Al ristoro trippa e panmojo, con vino rosso. Via di nuovo fino al terzo ristoro, vero obbiettivo di ogni Artica: piazza panoramica, pancetta e croste di grana alla griglia, polenta e baccalà, stavolta con vino bianco.
Siamo rimasti in 4, io Albertone, Giaigix e il Gallo: Riky sempre in fuga, Guido e Alberto si sono sfilati per fretta e problemi meccanici. Ci avviamo verso Lonigo, basta salite, comincio a essere stanco e il raggio di sole che ci ha accompagnato un’oretta è già sparito. Arriviamo alle 15, troviamo Teo e Irene, un po’ di festa, saluti, sorrisi, un caffè e alla prossima!
Percorso

 

New Gardner – 1925

13 gennaio 2020

La nuova arrivata! Mi piace da subito per come è allungata in avanti, e dopo un iniziale perplessità sulla posizione in sella, mi abituo ad usarla sul circuito urbano breve: con il solo freno posteriore, inefficiente, non mi fido a fare di più.

Nel frattempo ho la conferma che il rapporto 46×20 necessita di buone gambe, ma al momento non ho fretta di cambiare il pignone. Non ancora, almeno.

Cambio la sella e aspetto Teo per i freni: finalmente riusciamo a combinare e raddoppiamo, aggiunta freno anteriore e taratura freno posteriore.

Possiamo provarla, con Riky facciamo un giro tra Cimbro, Ternate, Travedona, Ranco, Angera Sesto Calende e Corgeno, con poco dislivello ma il giusto per provare il mezzo e le gambe.

Tutto bene, fine mese all’Artica!

Percorso

Eroica 2019

11 ottobre 2019

6 ottobre 2019, Gaiole in Chianti, h. 4:30, si parte: comincia un’altra Eroica.

Pochi minuti e pedalo nel buio sotto una stellata pazzesca. Quest’anno non sono da solo: la retroguardia del gruppo è più lenta dell’anno scorso e comunque già dall’inizio sono in squadra con Davide Gallina, il Gallo, ultramaratoneta con fisique du role e bici perfetta, passerà tutto il giorno a farsi notare e fotografare. La salita tra le fiaccole al Castello di Brolio è sempre suggestiva, e arrivati in cima scendiamo piano sullo sterrato, è ancora buio. La stellata è ancora incredibile, oggi niente nuvole, pedaleremo al sole. Dopo due ore inizia ad albeggiare, poi per un po’ filiamo in un paesaggio di nebbia soffusa, e alla fine esce un sole tiepido che pian piano inizia a scaldarci.

Alle 9 arriviamo al bivio 135/209, quest’anno si va a destra. Foto copertina e via subito! La salita per Montalcino è dura, scendiamo dalle bici, serve anche per risparmiare energie, dai retta a me, segui i consigli del Gallo. Ci arriviamo alle 11 e il ristoro è valido, bisogna tenere a bada la stanchezza che comincia a far parte della giornata. Davide ha problemi meccanici: il filo del freno anteriore salta via dalla leva, i pattini frenano poco, la gomma posteriore tende a sgonfiarsi. Ma sono dettagli, niente di serio (a parte che ha aperto una scarpa per frenare). Scendiamo da Montalcino, ma in realtà è il solito saliscendi tipico di qui. Altra salita a Lucignano d’Asso dove ci aspetta il controllo. Sono passate 8 ore e siamo a metà strada, ecco che arriva il momento di crisi: quanto ci vorrà per il resto? Vuoi dire che stavolta ho esagerato? Potevo restare sul 135… aumenta il caldo, si sente la fatica. Voglia fame urgenza paura. Ma tu pedala, corri. Sì.

Arriviamo a Buonconvento alle 14, il ristoro è necessario e la zuppa di farro strepitosa. Davide cambia i pattini dei freni e ripartiamo. Comincia il tratto che dall’anno scorso ricordo come il più bello, e lo confermo: 20 km fino ad Asciano per una ribollita (due va’!) e un bicchiere di rosso, poi altri 20 con la salita delle Sante Marie (a piedi) fino a Castelnuovo Berardenga, dove arriviamo appena in tempo per non farci deviare sul percorso medio. Sono le 18 e ci sale un’adrenalina nuova, non dobbiamo perdere altro tempo, c’è un’altra deviazione alle 19 a Pianella: Davide e Marco, che ci accompagna dalle Sante Marie, sono un po’ preoccupati, io confido di arrivarci senza problemi. Ecco il bivio! Su a destra, dai veloce! Dov’è il timbro? Non c’è controllo, solo deviazione in caso di ritardo, siamo a posto. Ok allora! Da qui puntiamo Radda in Chianti con una salita lunga ma meno dura del previsto, i pedali girano regolari, affianchiamo qualcuno che poi ci sta dietro, quelli che ci raggiungono restano con noi, io mi trovo comunque davanti, sorpreso e divertito: a parte le gambe che urlerebbero su pendenze più dure, ormai ho la sensazione di poter andare avanti a oltranza, tranquilli ragazzi, vi porto io! Davide ci sei? Sì. Marco? Eccomi. Dai che andiamo! A Radda troviamo l’ultimo checkpoint, sono le 20:45 e ci riposiamo qualche minuto. Ultimi 10 km nel buio più totale, tutti in silenzio, raccolti nelle nostre emozioni e stanchezze.

Entriamo a Gaiole in un’atmosfera rilassata, poca gente in orario dopocena, chi è qui sta aspettando noi ultimi eroici e ci fa un po’ di festa. Medaglia, foto, e ciao, è stato un onore pedalare con voi, ma adesso basta. Andiamo. Ci sentiamo, io vado. Ciao

Percorso

La Canavesana 2019

5 giugno 2019

Domenica 2 giugno.
Dopo la Gran Corsa mi sono ritrovato con la wolter anni ’20 ancora zoppa: forcella crepata (di nuovo!), due raggi rotti sulla ruota posteriore, tubolari da cambiare… forcella spedita ai chirurghi di HBM e smontaggio totale per revisione generale.
Movimento centrale ingrassato, serie sterzo rimontata attorno alla forcella rientrata in gran forma, ruote revisionate, e rimontato il tutto.
Giornata stanca e pedalata non troppo goduta per motivi vari, tutt’altra musica rispetto all’esaltazione dell’anno scorso, ma comunque con Teo, in buona compagnia.
Percorso

Gran Corsa di Primavera 2019

27 marzo 2019

21-22-23 marzo 2019, un’altra Milano Sanremo in anni ’20.
Tre giorni di fatica e divertimento, cultura e folklore, persone, ciclomeccanica, sole, vino e mare.

1 tappa: Milano-Tortona
2 tappa: Tortona-Finale Ligure
3 tappa: Finale Ligure-Sanremo

La Cervini

27 marzo 2019

La vedo sulla chat del mercatino usato nuovo e subito la prenoto per Elena: con uno stemma così non potevo mica farmela scappare.
Con calma la recupero da Teo e la porto a casa.
Poi scopro le prime magagne, tutto sommato limitate al cerchio posteriore sfondato.
Lo cambio con uno equivalente, ma in acciaio come l’anteriore, e faccio un controllo generale: pulizia essenziale, cambio catena, cambio pattini dei freni, cavi e guaine, e litri di svitol per sbloccare la dinamo, il mio pezzo preferito.
Intanto Elena si procura una sella Brooks e mi commissiona il portapacchi.
Alla fine mi rimane l’impianto elettrico: una volta sbloccata la dinamo non resta che provare, cambio i fili e funziona! Con una gemma così (fanalino posteriore) la spaccio per una anni ’50.
Cervini chiama Cervini, se ne vanno in giro per Legnano.

Campo dei Fiori

20 marzo 2019

Sabato 9 marzo, in solitaria sulla anni ’20.
Pronti per la Gran Corsa di Primavera!
Percorso

Artica 2019

22 febbraio 2019

Domenica 27 gennaio 2019
Percorso