Archive for the ‘In circolazione’ Category

La Wolter anni ’20

11 ottobre 2017

Nel marzo 2016 Teo partecipa alla Milano Sanremo anni ’20 e si fa contagiare dall’atmosfera irresistibile della Gran Corsa: tre giorni su biciclette d’epoca con un organizzazione puntuale e ospitale. Quando me ne parla, il virus si propaga subito: sono già stato coinvolto dal fenomeno delle ciclostoriche con l’Eroica di Gaiole 2015 e l’Eroica di Primavera 2016, e mi faccio procurare questo mezzo quasi centenario. Mi sento ancora un po’ scettico, ma l’uomo rilancia: a patto di partecipare insieme alla Milano Sanremo 2017.

La provo a luglio e la uso durante l’estate, ma il vero test arriva con la pedalata d’epoca organizzata da Teo a settembre. A questo punto l’Eroica di Gaiole a ottobre 2016 è da sballo. Qualche giretto autunnale e l’Artica di Lonigo a gennaio 2017. Una prova al Passo del Turchino i primi di marzo e poi la Gran Corsa: spettacolare e superiore alle aspettative.

Gran Corsa primo giorno
Gran Corsa secondo giorno
Gran Corsa terzo giorno

In primavera sono alla prima ciclostorica DOCG e a Montalcino per l’Eroica di Primavera 2017. A settembre cambio i pattini dei freni in vista della Superba di Nervi (passo al sughero, non so se mi spiego). Ne approfitto per scattare qualche foto alle meccaniche e finalmente anche la Anni ’20 trova il suo articolo sui Viaggiatori Erranti!
Telaio Wolter in acciaio fine anni ’20. Cerchi in legno montati a tubolari. Guarnitura 44 denti e giro cerchio posteriore 18-22. Manubrio corsa stretto nichelato. Sella Idéal in pelle.

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La Chiorda cambia vestito

2 agosto 2016

Inverno 2015, si discute di giri in bicicletta.
Volessi farne uno lungo non potrei: non ho una bici da viaggio.
Ma non la compro, ne converto una dal mio parco macchine.
La Chiorda: scelgo lei per l’acciaio del telaio e per lo scarso uso dello scatto fisso (di cui comunque tengo tutti i componenti, per il prossimo attacco di demenza senile).
Primavera 2016, si comincia.
Monto le ruote descritte negli articoli della serie “Reno” su mozzi Campagnolo Record.
Revisiono movimento centrale (gabbietta sfondata!) e serie sterzo (una rinascita).
Guarnitura e pedivelle in alluminio anodizzato rosso, coi pedali della Titanio (non l’ha presa per niente bene).
Leve comandi, cambio e deragliatore Campagnolo (grazie Teo!).
Catena e pacco pignoni Regina Oro.
Non riesco a montare le pinze freni Balilla pistard che volevo perché la forcella da corsa è troppo corta, e ripiego su due Weinmann spaiate.
Manubrio contest rivestito in pelle, sull’attacco manubrio 3ttt in titanio di prima.
Parafanghi no, portapacchi sì, borse ancora da provare.
Impianto luci con Reelight e torcia anteriore.
La sella (Lepper in pelle bianca) non è cambiata. Neanche l’adesivo…

Anni ’20

21 luglio 2016

Domenica 3 luglio 2016: dopo il rientro dalle vacanze è tempo di passare a salutare la mamma.
Fa caldo, non ho voglia di uscire in moto. Seguo il provvidenziale suggerimento di Annalisa e il pomeriggio si trasforma da “col casco in tangenziale” a “in città sulla anni ’20”.
Scendo in Porta Garibaldi e mi guardo un po’ Milano con calma: Brera, Piazza della Scala, Piazza Duomo, via Festa del Perdono, Porta Romana. Sembra una domenica a piedi, la città vuota di auto è piena di turisti.
La bici si comporta bene, è vero che il percorso è breve, ma sono comunque soddisfatto della risposta sul pavé.
Il ritorno è più impegnativo: parto da casa dell’Olimpia alle otto e un quarto, ancora in piena luce. Circonvallazioni, Darsena e tagli vari fino a piazza Piemonte, poi via Marghera e fuori in Forze Armate fino al Parco delle Cave. Il telefono é scarico e comunque non ho più voglia di far foto, adesso mi godo la pedalata.
Esco in velocità dal parco ma all’attacco del ponte azzurro di via Novara carico troppo sui pedali e la e farfalla lato catena cede: ruota storta, copertura frenata sul fodero e catena giù… Rimonto tutto e già che ci sono dò una tiratina ai raggi per centrare il cerchio.
Entro nel Bosco in città alle nove, una tempesta di moscerini, conigli come se piovesse e due aironi, che si spostano più lontano dal sentiero con due colpi d’ala ma non volano via. Magnifici.
Nel passaggio di fianco alla roggia, il punto più selvatico del corridoio verde, l’imbrunire diventa quasi buio. Ormai sono a Rho, punto la stazione e prendo il treno verso le dieci, pochi minuti e sono a Legnano, casa. Ah! la mamma sta bene.

Blu elettrico

15 maggio 2014

Bicicletta blu elettrico e giallo fluo, montata nera.
La particolarità del telaio MTB anni ’80 consiste nei forcellini posteriori rivolti all’indietro.
Ne poteva uscire solo una scatto fisso.
Guarnitura Bontrager con corona 39 denti.
Cerchio anteriore Cyclone in lega di alluminio a razze, giallo fluo.
Cerchio posteriore DRC montato in terza su mozzo Novatec.
Pignone posteriore 13 denti.
Doppio filetto per eventuale montaggio ruota libera.
Coperture Michelin XC Road 26×1,50.
Pedali MTB.
Manubrio Riser con manopole in pelle nera.
Sella in pelle giallo fluo.
Da provare.

America

5 maggio 2014

La nuova bici di Elisa.
Bicicletta anni ’70 made in U.S.A.
Telaio donna in acciaio numerato.
Cerchi in acciaio 26″.
Movimento centrale BMX.
Guarnitura a doppia corona e pacco pignoni 5 velocità.
Cambio e deragliatore Shimano Positron (?).
Leve comandi al manubrio.
Manubrio corsa con leve freni doppie.
Mai visto nente del genere, ma quando Greta ha detto “Ok, la puoi prendere”, Giaigix non ha potuto tirarsi indietro.
Revisione veloce ed eccola pronta per le colline veronesi.

La Pifferi

25 aprile 2014

E’ in circolazione da qualche giorno la nuova bici di Guido.
Telaio Pifferi in acciaio, completamente montato Shimano 600.
Guarnitura tripla, cambio posteriore 7v e leve comandi al telaio. Shimano 600 anche i mozzi, montati con cerchi corsa Nisi e coperture Schwalbe Delta Cruiser, le più versatili.
Personalizzata comoda con manubrio città, e gialla di pedali, sella e manopole.
Già allestita col seggiolino per Sara, la cui leggenda continua.
Cugino! Ci vediamo in Valle Olona!

Pifferi

La bici di Carlo

14 febbraio 2014

Mi son rimesso a muovere le mani: ci voleva Carlo Con la sua bici sderenata da un piccolo incidente che ne ha compromesso l’avantreno, guarda un po’ che forcella… Così domenica scorsa, nonostante un sole che chiamava fuori a gran voce, mi sono chiuso nel box con un mezzo da sistemare. Un lavoro di mezz’ora che mi ha portato via l’intero pomeriggio: attacco manubrio saldato al tubo della forcella. Per liberarlo sego la base della forca. Niente da fare: il dado dell’expander non si muove. Ma la vite sì. Decido di sacrificare l’attacco manubrio per salvare la serie sterzo Campagnolo. Rimonto il tutto, ormai è fatta… Ovviamente no, la pinza freni è corta, i pattini toccano la copertura. Cerco una pinza compatibile e rimedio con una Weinmann di tutto rispetto. Ora abbiamo due coppie spaiate… Cambio il filo del freno e il bulbo del Reelight posteriori, centro i cerchi, registro cambio e deragliatore, pronta. Un’altra corsa allestita da città: cerchi Nisi Record, guarnitura Rossin (il pezzo che preferisco), serie sterzo e cambi Campagnolo. E’ la bici con cui abbiamo girato il corto dei Murales. So on Carlo!

Titanio

23 gennaio 2014

Un nuovo materiale, tutto da provare. La ritiro in versione argento e la trasformo velocemente in nero, con le ruote spinte della Kona e la sella Brooks della Chirico. Usata per la prima volta in Valle Lambro, su terreno impervio e insidioso. Più che una prova uno stress test. Risultato: ho una nuova bici. Bella Giaigix!

Bicicletta donna Colnago Sport 28″

27 dicembre 2013

Pronta per Ketty e Martina. Telaio donna Colnago sport anni ’80.
Partita dall’allestimento originale con doppia corona anteriore per deragliatore e cambio posteriore 5v e modificata monovelocità.
Mi ha fatto ricordare quella che qualche anno fa avevo procurato a Enrica.
Manubrio 3TTT e pinze freni Weinmann.
Coperture Schwalbe Lugano nuove.
Impianto luci Reelight.
Bella da tenere anche in casa…

La Torpado versione 3.0 e il corridoio verde chiuso

19 ottobre 2013

Oggi ho trovato il corridoio verde bloccato da un cantiere all’altezza del ponte di San Martino a Rho, quello sopra la A4.
Tra le vacanze e la distorsione alla caviglia era parecchio che non scendevo a Milano in bici.
E ho trovato la sorpresa. Bisogna trovare un altro varco per entrare a Milano. Il ponticello lo abbattono per facilitare i lavori potenziamento dell’autostrada…
Tra la mia personal trainer che non mi ha proibito la bici e i tre o quattro amici che mi hanno messo in guardia per gli imprevisti di percorso ho scelto di dar retta alla prima. Del resto siamo sempre più attratti dai consigli di chi la pensa come noi piuttosto che dagli altri. Che è come credere a quello che vorremmo sentirci dire anche quando non è vero.
Ero in giro per collaudare la Torpado modificata per la Nico: gli ho montato due ruote sport (con cerchi Ambrosio e coperture 700×28) e ho raddrizzato il manubrio per una posizione più comoda. I pedali sono fotocromatici, bianchi all’ombra, fucsia al sole, serve altro?
Quando Luca l’ha vista ha chiesto: ma è da sistemare? … non ce n’era una già a posto? Una legnata, e pure ben assestata…

Versioni precedenti:
https://viaggiatorierranti.wordpress.com/2011/07/23/da-oggi-si-cambia/
https://viaggiatorierranti.wordpress.com/2011/03/15/scatto-fisso/