Archive for ottobre 2018

Eroica 2018

23 ottobre 2018

Arrivo a Gaiole in Chianti martedì sera con Matteo. Quest’anno il programma è più ricco del solito: mi godrò la vita dello stand da mercoledì a sabato, contando di partecipare alla corsa domenica. Sono programmato sulla 75 km, già fatta nel 2016 e più che sufficiente come impegno per la anni ’20.
Ma già da mercoledì mattina mi entra un tarlo nella testa. Nell’unico bar aperto alle 7 del mattino incontro Christian (Gran Corsa di Primavera), che mi aggiorna sulla partenza dedicata alle bici anni ’20 in onore di Luciano Berruti, icona della manifestazione morto un anno fa proprio sulle sue strade bianche: per i percorsi lunghi (130 e 209 km) le anni ’20 partono alle 4:30, mezz’ora prima dell’apertura ufficiale dei cancelli. Lo sento da subito, il richiamo è irresistibile. Unici dubbi quelli relativi alla stanchezza e alle poche ore di sonno che mi aspettano nei prossimi giorni.
Giovedì in effetti sono stanco morto, la vita del mercato non fa per me, ma venerdì sto meglio, e sabato, complici gli arrivi degli amici e l’assalto dei clienti, mi sento carico e già proiettato sulla sveglia. Che in effetti suona alle 3:30, da non credere…
Domenica 7 ottobre 2018, arrivo alla partenza alle 4:20 e c’è già un sacco di gente, spettatori e corridori scalpitanti, pazzesco! Scavalco le transenne, mi faccio timbrare il roadbook, e subito si parte. In anni ’20 saremo una ventina non di più, quasi tutti Grancorsini, e da subito è chiaro che pedalerò da solo: il ritmo è alto e i ragazzi volano nel buio. Affianco il grande Tosi e poco dopo raggiungo Barbara, proseguo e affronto la salita del castello di Brolio illuminata da un filare di candele. In cima trovo il Manuzzi e Ivo che aspettano Barbara, probabilmente faranno la 75 km (e scoprirò giorni dopo che è nata una nuova compagnia…). Li saluto e in pochi minuti mi ritrovo a pedalare sotto una stellata incredibile scollinando verso sud (ma non era nuvoloso?). Alla fine della discesa da Brolio mi fermo al bivio di Pianella a controllare la cartina, e mi raggiungono i primi smanettoni delle vintage partiti alle 5. Da lì in poi sarà un continuo pedalare in compagnia, il paradosso della pedalata in solitaria mai da solo.
Al ristoro di Radi siamo sui 50 km e mi abbuffo di dolci e thè. Mi ributto sulla strada e al bivio 130/209 sono le 9 e siamo a metà strada. Metto da parte qualunque fantasia riguardo la 209 e prendo a sinistra per Buonconvento. Ci arrivo in pochi minuti e mi ristoro con zuppa di farro e vino.
Ad Asciano altro ristoro notevole: bis di ribollita e chianti. Sono le 11, siamo sui 90 km e l’umore è alto. Mi faccio prestare un telefono per avvisare gli altri che è tutto a posto e che ho dimenticato il mio in casa a Gaiole… Adesso viene il bello: comincia la salita a Monte Sante Marie, troppo dura, mi faccio venti minuti a piedi in mezzo al panorama migliore di tutta la giornata, questa terra è meravigliosa! In cima rimonto in sella riprende il saliscendi, ho anche dei momenti di trance, come quando osservo le gocce di sudore che colano dalla fronte e dal naso, giocano ad evitare il telaio e le scarpe e finiscono a terra, terra bianca, argilla fangosa, creta che riveste le biciclette e che sarà quasi un peccato lavare via.
Arrivo a Castelnuovo per una zuppa di ceci e pane con salsiccia fresca che mi godo nella piazza del paese. E’ l’una e ho fatto 110 km, sto da favola ma appena mi accorgo che sto per addormentarmi al sole riparto. A Madonna di Brolio ultimo check point a 120 km e giù a Gaiole! Ci arrivo alle 14:30, ritiro la medaglia e… il rientro allo stand è memorabile: l’abbraccio di Irene, le foto, i sorrisi e i complimenti di tutti, da chi mi aspettava e da chi non sapeva neanche che avrei pedalato, Ricky, Flavia, Beppe (ti voglio bene!), Julian from Dublin and London and somewhere else, Alexander with its grappa rumena, e ovviamente Teo.
In attesa dei quattro della 209 vado a fare una doccia e poi con Ricky e Flavia partiamo senza averne notizia: Giaigix farà sapere in serata che hanno chiuso alle 21… sono matti questi dell’Eroica! (e stanno già pensando a come farla l’anno prossimo…)
Qui il percorso

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La Mia “Legnano”

11 ottobre 2018

Ciclisti DOCG e RiCiclO presenti a La Mia “Legnano”, ciclostorica organizzata da Gianpiero Prinzo in omaggio al marchio riconosciuto in tutto il mondo come simbolo di eccellenza, ma pressochè dimenticato dalla città omonima.
Breve pedalata nei dintorni di Legnano la mattina, pranzo ben riuscito al Mulino Beer Banti di  Canegrate, e conferenza/incontro/proiezione al cinema Ratti nel pomeriggio.
Percorso
Filmato

Top Dolomites Vintage

1 ottobre 2018

Durante L’Ambrosiana del 16 giugno (la peggiore ciclostorica a cui abbia partecipato in questi anni), siamo stati invitati come Ciclisti DOCG a questa prima edizione della Top Dolomites Vintage, domenica 2 settembre 2018. Una gran bella corsa in un’altrettanto bella cornice.
Parto con Teo il sabato pomeriggio e ci troviamo con Giaigix a Madonna di Campiglio per cena.
Le preoccupazioni per il meteo sono fondate: ci svegliamo col brutto tempo, pioggia e freddo ci accompagneranno tutta la mattina.
Si inizia con la discesa da Madonna di Campiglio a Pinzolo e cominciano i problemi: la discesa è ripida e le “macchine” più antiche non tengono la frenata. C’è chi brucia tutti i pattini entro la prima metà, chi li surriscalda e si deve fermare. E Teo, che non vedo più? Mi fermo ad aspettarlo e lo trovo ultimo: deve tenere bassa la velocità per non doversi fermare buttandosi fuori strada… L’acqua e il freddo non aiutano, anch’io ho i polsi doloranti sui freni.
In qualche modo si arriva a valle e comincia il bello: strada secondaria in falso piano e raggiungiamo gli altri alle cascate del Nardis. Una breve sosta per riprenderci e ripartiamo, ancora per strade secondarie e sentieri che si affacciano su panorami meravigliosi (a vederli: in realtà siamo circondati da nuvole e non vediamo granchè).
Ristoro degno dei migliori all’Agritur Maso Pan e ripartenza ancora sotto la pioggia, ora battente: il morale vacilla, accuso la salita, mi informo con il disegnatore del percorso, stiamo salendo al 5%… come faccio a salire a Campiglio, 12 km al 7,5%, se sono già stanco e demoralizzato?
Arriviamo a Pinzolo un po’ snocciolati e ci raduniamo, c’è pronta la navetta per riportarci su a Madonna. Giaigix e Teo decisi a farla in bici come da nostro programma privato, e si accoda Martin, from Transilvania! Io sto meglio, ha smesso di piovere, che faccio, vuoi che non vada? Partiamo belli tonici e un passo dopo l’altro arriviamo su.
Senza questo cimento, per fortuna al sole, sarebbe stata una mezza gita. Un saluto a tutti e ce ne torniamo a casa.
Mi sa che ci rivediamo, da queste parti.
Qui il percorso
Qui il video ufficiale