Archive for agosto 2016

Ciclovia del Brenta

22 agosto 2016

Fine settimana 6-7 agosto 2016.
Si parte il venerdì sera in 5: Rik e Flavia, io, Annalisa e Giulia.
Direzione Valsugana. Ma come!? E il lago di Costanza?
Eh già… La ciclovia del Reno annullata da tempo, doveva essere la volta del lago di Costanza, ma in settimana girano notizie meteo inquietanti: pare che una perturbazione atlantica, l’anticiclone delle Azzorre, el Niňo, e un tifone delle Andamane si siano dati appuntamento in Svizzera proprio in questi giorni.
Si dorme nei pressi di Borgo Valsugana dopo una cena in ristorante indiano trovato in loco (gia…).
Sabato mattina sveglia, colazione, e giù a Borgo per intercettare Teo e Irene in arrivo alle 10. Controllo veloce dei mezzi, Annalisa sale sulla MTRoad e partiamo diretti a Pergine. Pedaliamo senza fretta fino al lago di Caldonazzo dove ci fermiamo a mangiare. Il dopo pranzo è piacevole perchè il percorso è sostanzialmente il lungolago. L’arrivo a Pergine ci smorza perchè coincide con la fine della pista. Dietro-front e passiamo il resto del pomeriggio sulla via del ritorno. La sera ceniamo a Borgo e poi a letto presto.
Domenica puntiamo a sud-est verso Bassano del Grappa. Annalisa, a pezzi per i 64 km del giorno prima su una bici troppo lunga, è rassegnata a precederci in treno, ma al momento di partire si fa convincere (grande Giulia) a provare la giallina (grande Teo). Personalizzazione con cambio sella e partiamo: la pista è una delle più belle e godibili di quelle provate finora. La seguiamo fino al confine trentino-veneto e ci fermiamo a mangiare al bicigrill di Tezze. In Veneto la pista ciclabile non c’è, un affannoso seguire strade secondarie rese ostili dal traffico della domenica ci porta a Bassano per un gelato e un rientro in treno alla base. Oggi 45 km, dedicati ai frutteti e alle pareti scure e aggettanti della valle. Senza dimenticare il campanaccio di Riky, sembrava di essere al pascolo…
Rientro senza traffico, cena a Peschiera (con la gestione Marini in due giorni di bici ho preso peso) e saluti in via stella del sud per l’ultimo sforzo fino a casa, a mezzanotte.
Alla prossima!

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La Chiorda cambia vestito

2 agosto 2016

Inverno 2015, si discute di giri in bicicletta.
Volessi farne uno lungo non potrei: non ho una bici da viaggio.
Ma non la compro, ne converto una dal mio parco macchine.
La Chiorda: scelgo lei per l’acciaio del telaio e per lo scarso uso dello scatto fisso (di cui comunque tengo tutti i componenti, per il prossimo attacco di demenza senile).
Primavera 2016, si comincia.
Monto le ruote descritte negli articoli della serie “Reno” su mozzi Campagnolo Record.
Revisiono movimento centrale (gabbietta sfondata!) e serie sterzo (una rinascita).
Guarnitura e pedivelle in alluminio anodizzato rosso, coi pedali della Titanio (non l’ha presa per niente bene).
Leve comandi, cambio e deragliatore Campagnolo (grazie Teo!).
Catena e pacco pignoni Regina Oro.
Non riesco a montare le pinze freni Balilla pistard che volevo perché la forcella da corsa è troppo corta, e ripiego su due Weinmann spaiate.
Manubrio contest rivestito in pelle, sull’attacco manubrio 3ttt in titanio di prima.
Parafanghi no, portapacchi sì, borse ancora da provare.
Impianto luci con Reelight e torcia anteriore.
La sella (Lepper in pelle bianca) non è cambiata. Neanche l’adesivo…