Corolla delle Ginestre

Fine settimana 1-2 agosto 2015, siamo io e Riky.
Si parte venerdì 31 luglio alle 22 da Milano: direzione Faenza e da lì Casola Valsenio.
Notte sui sedili del “Furgon” e sveglia alle 7. Colazione al bar e sosta all’agriturismo Ca’ Nova, dove alloggeremo la notte.
Pronti via si va, Riky sulla Kastle, io al battesimo della Lefty.
Subito è chiaro che la Corolla delle Ginestre è un sogno: segnaletica inesistente e descrizioni sulle guide inconsistenti.
Corolla delle Ginestre… erano 2 anni che insistevo per fare questo giro, il cui nome mi evoca natura, avventura e poesia.
Invece è il classico caso di chi dice per sentito dire, con descrizione del percorso scritta da chi evidentemente il giro non l’ha fatto.
La cosa buona è che nell’imprevisto ci si ferma a chiedere e si conoscono persone e territorio. Oltre che scoprire qualcosa di se stessi. Peccato che quando hai le gambe stanche e manca poco al buio la poesia è morta.
Comunque, dicevamo, pronti via si va!
Dopo Ca’ di Budrio si comincia a salire sul Monte Battaglia: è una rampa ma ce l’aspettavamo. Arrivati in cima strada chiusa: c’è una casa privata, di qui non si passa… Chiediamo a un cacciatore: “Monte Battaglia è sull’altro versante, dovete scendere e risalire dall’altra parte”. Giù a tuono (neanche al Monte Gaido nel ’95 abbiamo perso tanta quota, eh cugino?!) e arriviamo al Casolare di Manuela, dove scopriamo l’errore: deviazione non indicata e ancora un po’ sconfiniamo in Toscana.
Dopo pranzo saliamo sul vero Monte Battaglia che commemoriamo con 5 minuti di riposo.
In ogni caso la salita lungo una carrozzabile, bella e godibile quanto quella dell’ingresso al cantiere di una cava, ha steso definitivamente l’entusiasmo di Riky, che ripiega verso l’agriturismo con un taglio tecnico.
Io proseguo e per fortuna migliorano sia la segnaletica sia lo spettacolo. Non mi perdo e rientro in tempo per doccia e cena.
50 km, velocità media 10 km/h, max 57.

Il giorno dopo partiamo alle 10 e dopo 10 km di asfalto in discesa capiamo che anche oggi sarà dura: quello che sulla mappa è indicato come leggera salita è in realtà un crudele susseguirsi di rampe ripide e discese veloci.
Risultato: 8 km in 2 ore… Altri 6 km li facciamo riparando due volte le forature della Kastle. Copertone tagliato di lato. Al terzo scoppio la resa: Rik scende al bar dove abbiamo appena fatto merenda e io parto come un gladiatore a recuperare il furgone. 10 km di triste asfalto in salita e arrivo a Casola Valsenio. Ultimo sforzo fino alla Ca’ Nova e torno indietro.
Stavolta guido io, fino a casa non mi muovo di qui!
Oggi 40 km, velocità media 12,5 km/h, max 55.
Corolla delle Ginestre incompleta e in parte deludente, fine settimana spettacolare.

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