Le Baragge del Biellese

Sabato 9 novembre, piccolo assaggio della Grande Traversata del Biellese, prove generali di MTB. Giornata frammentata, segnata da incontri e da continue interruzioni e indecisioni, anche a causa del percorso segnalato malissimo.
In mattinata si parte da Milano verso ovest, alla ricerca dell’unico sole in un fine settimana di acqua in tutto il nord.
Arriviamo a Cossato e cominciamo con le grandi manovre: cambio gomme per la Rockhopper di Marco, messa a punto per la Kastle di Ricky (ferma da una ventina d’anni), cambio di pedali per il super mezzo di Michele, portapacchi sulla MTRoad.
Primo incontro della giornata: ciclista della domenica in bici da corsa. Macchè domenica! Di tutti i giorni, sono pensionato, faccio 12.000 km l’anno, questa me l’anno regalata per la pensione, quella bella ce l’ho a casa… Due indicazioni su come trovare il percorso e andiamo.
Mezzogiorno. Lo sapesse Gigi…
Dopo mezz’ora di sentieri e stradine ai bordi di statali e superstrade cominciamo a seguire il profumo di pane appena sfornato, dev’essere qui da qualche parte… Eccolo! No, niente pane, non si vende al dettaglio, pizza neanche a parlarne, solo a metri quadrati ma su ordinazione.
Proseguiamo. All’altezza dell’Ecomuseo di Castellengo proviamo a lasciare l’asfalto per aggredire il sentiero sulla destra ma ci blocca il secondo incontro: dove andate su di lì? Quella salita non la potete fare, meglio di qua, fate un po’ di asfalto e poi vi divertite in Baraggia. A parlare è un “manico” podista-biker che sta organizzando la garetta del giorno dopo. Ah! Lungo il percorso mangiare non se ne parla, tantomeno in trattoria. Vabbè, almeno le borracce riempiamole…
Allora via, prendiamo la strada delle cascine e il paesaggio migliora, ma dopo pochi minuti ecco la piracanta assassina! La vedo girare intorno alla ruota anteriore, sarà incastrata nei raggi, la tolgo? Eh, per forza… Psssss!! Non era incastrata nei raggi… Pausa di un quarto d’ora, riparazione foratura e via di nuovo.
Finalmente le Baragge, ne avevo sentito parlare qualche tempo fa ma non ero mai riuscito ad entrarci. In effetti è strano guardare una specie di savana pedalando sulle foglie di quercia cadute, tra eriche e betulle. Dopo un ripido in cui Ricky guadagna un tuffo in mezzo ai rovi riprendiamo il sentiero e poi di nuovo l’asfalto. Sono le tre, meglio rientrare. Per fortuna insieme alle pecore troviamo Franco, il terzo incontro di oggi, che ci riporta verso Candelo attraverso i boschi.
A Candelo piadina, birra e quarto incontro della giornata: ragazzino sveglio in MTB (faccio le gare) che fa un terzo grado a Michele e ne subisce uno da Marco. Poi via di corsa prima del buio: lui per l’ultimo giro in Baraggia, noi per il rientro a Cossato sull’asfalto. Michele non aspetta nessuno, prende la superstrada vietata anche alle moto sotto i 125cc e arriva al furgone prima di tutti. L’ultima telefonata con Ketty gli ha messo le ali…
31,5 km, metà su asfalto, il resto nei boschi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_orientata_delle_Baragge

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2 Risposte to “Le Baragge del Biellese”

  1. enrico Says:

    Ragazzi che invidia…mi piacerebbe un sacco far parte della vostra combriccola, ma purtroppo abito così lontano (Delta del Po….cannetti e tanta, tanta acqua). Grazie per le belle condivisioni, Enrico.

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