Archive for novembre 2013

Il Sentiero Valtellina

30 novembre 2013

24 novembre 2013, con Ricky, Michele e Marco Donà.
Ore 8 a Cascina Gobba, Milano, ore 10 a Morbegno.
Si parte con la sensazione che il freddo ce ne farà pentire, ci sono 3 gradi e l’aria è frizzante, poi ci scaldiamo, noi e la giornata.
Pedalare lungo un corso d’acqua mi piace, l’ho detto o scritto un migliaio di volte, ma la potenza della montagna bisogna vederla, altrimenti che te lo dico a fare…
Comunque l’ho detto e lo ripeto: massimo rispetto per l’Adda.
Il ricordo della giornata nel Biellese è di frammentazione, mentre di questa mi rimarrà la sensazione di continuità, spezzata solo da Sondrio e da uno dei nostri pranzi assolutamente antisportivi e inefficienti: rosso della casa, sciatt e bresaola, risotto al Sassella e pizzocheri, insomma uno sballo.
Ripartenza etilica in direzione Tirano, con l’unico scopo di prendere il treno a Tresenda, se non fosse che Michele buca a tre minuti dalla stazione. Ripariamo la M5 ma perdiamo il treno e slitta tutto di un’ora. Un’ora critica, strategica, determinante, che ci fa arrivare a casa tardi per tutto: cena, racconti, rappezzi, favole della buonanotte, niente, ormai è fatta, la prossima uscita sarà dopo Carnevale…
Da Morbegno a Tresenda, 57 km, tutti belli.
Frase del giorno: sono in centro per la disperazione.

http://www.valtellina.it/info/5492/sentiero_valtellina.html
http://www.piste-ciclabili.com/itinerari/3226-colico-tirano-sentiero-valtellina
http://www.sempreinbici.com/valtellina/

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La Muzza

23 novembre 2013

Da Paullo a Mulazzano lungo il canale Muzza.
Sabato 16 novembre, con Ricky, Michele e Flavia, giusto un paio d’ore per far muovere le ruote.
Si comincia con il faticoso aggiramento di un cantiere non segnalato e si prosegue lungo il canale, facilmente.
Un pensiero alla Destra Po e uno alla Martesana.
A Mulazzano si rientra, con l’umidità fredda e il buio incombenti.
Approfondimenti: http://www.paullochepedala.it/files/PP_Provincia_09_IT_mail.pdf

Le Baragge del Biellese

10 novembre 2013

Sabato 9 novembre, piccolo assaggio della Grande Traversata del Biellese, prove generali di MTB. Giornata frammentata, segnata da incontri e da continue interruzioni e indecisioni, anche a causa del percorso segnalato malissimo.
In mattinata si parte da Milano verso ovest, alla ricerca dell’unico sole in un fine settimana di acqua in tutto il nord.
Arriviamo a Cossato e cominciamo con le grandi manovre: cambio gomme per la Rockhopper di Marco, messa a punto per la Kastle di Ricky (ferma da una ventina d’anni), cambio di pedali per il super mezzo di Michele, portapacchi sulla MTRoad.
Primo incontro della giornata: ciclista della domenica in bici da corsa. Macchè domenica! Di tutti i giorni, sono pensionato, faccio 12.000 km l’anno, questa me l’anno regalata per la pensione, quella bella ce l’ho a casa… Due indicazioni su come trovare il percorso e andiamo.
Mezzogiorno. Lo sapesse Gigi…
Dopo mezz’ora di sentieri e stradine ai bordi di statali e superstrade cominciamo a seguire il profumo di pane appena sfornato, dev’essere qui da qualche parte… Eccolo! No, niente pane, non si vende al dettaglio, pizza neanche a parlarne, solo a metri quadrati ma su ordinazione.
Proseguiamo. All’altezza dell’Ecomuseo di Castellengo proviamo a lasciare l’asfalto per aggredire il sentiero sulla destra ma ci blocca il secondo incontro: dove andate su di lì? Quella salita non la potete fare, meglio di qua, fate un po’ di asfalto e poi vi divertite in Baraggia. A parlare è un “manico” podista-biker che sta organizzando la garetta del giorno dopo. Ah! Lungo il percorso mangiare non se ne parla, tantomeno in trattoria. Vabbè, almeno le borracce riempiamole…
Allora via, prendiamo la strada delle cascine e il paesaggio migliora, ma dopo pochi minuti ecco la piracanta assassina! La vedo girare intorno alla ruota anteriore, sarà incastrata nei raggi, la tolgo? Eh, per forza… Psssss!! Non era incastrata nei raggi… Pausa di un quarto d’ora, riparazione foratura e via di nuovo.
Finalmente le Baragge, ne avevo sentito parlare qualche tempo fa ma non ero mai riuscito ad entrarci. In effetti è strano guardare una specie di savana pedalando sulle foglie di quercia cadute, tra eriche e betulle. Dopo un ripido in cui Ricky guadagna un tuffo in mezzo ai rovi riprendiamo il sentiero e poi di nuovo l’asfalto. Sono le tre, meglio rientrare. Per fortuna insieme alle pecore troviamo Franco, il terzo incontro di oggi, che ci riporta verso Candelo attraverso i boschi.
A Candelo piadina, birra e quarto incontro della giornata: ragazzino sveglio in MTB (faccio le gare) che fa un terzo grado a Michele e ne subisce uno da Marco. Poi via di corsa prima del buio: lui per l’ultimo giro in Baraggia, noi per il rientro a Cossato sull’asfalto. Michele non aspetta nessuno, prende la superstrada vietata anche alle moto sotto i 125cc e arriva al furgone prima di tutti. L’ultima telefonata con Ketty gli ha messo le ali…
31,5 km, metà su asfalto, il resto nei boschi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_orientata_delle_Baragge

Ancora Val Brembana

9 novembre 2013

Giorno di grazia 26 ottobre 2013.
Dopo una settimana di pioggia, il sole.
Val Brembana, con Ricky, Marco Donà e Michele col nuovo mezzo.
Io alla prima uscita ufficiale con la MTRoad.
Si parte da Zogno, dopo un rifornimento di frutta secca al mercato e una provvidenziale registrata alle pedivelle della RockHopper di Marco.
Via! Un metro dopo l’altro, una galleria dopo l’altra, col fiume sempre vicino.
A Lenna mangiamo, polenta taragna e straccetti di puledro.
Dopo i nostri pranzi il rientro mi sembra sempre un po’ onirico, sarà stata la grappa di nebbiolo…
Gran bella uscita: 44 km, 16 di media, noi tutti tonici (ovviamente parlo della simpatia, non della forma fisica).
Un benvenuto all’autunno