Gran Corsa di Primavera 2018

23 marzo 2018
Un’altra Milano Sanremo anni ’20! La seconda per quanto mi riguarda. Una vacanza in bici dal 14 al 17 marzo. Quest’anno è il gemellaggio C.V.A.-Ciclisti DOCG. Parto con Teo il mercoledì mattina e raggiungiamo Tortona per il ritrovo al “Carrettino”. Già c’è aria di revival, molti partecipanti si conoscono da anni e ne incrocio parecchi anch’io. Sembra una regola non scritta: chi vive una Gran Corsa ci ritorna. Si caricano le bici sul rimorchio del pullman e si va ad Alessandria per il giro di presentazione e la punzonatura: la città ci accoglie con calore e un po’ d’orgoglio, in particolare per le maglie C.V.A. Un giro al Museo “Alessandria Città delle Biciclette”, aperitivo al Bike Bar, e alla fine del pomeriggio rientriamo e aspettiamo la partenza di domani.

 

Giovedì 15 alle 6:30 ritrovo e partenza in pullman per Milano. Alle 10 la partenza in bici dall’Arco della Pace, finalmente! Dopo tutti questi preparativi non vedevo l’ora di pedalare all’aria aperta. Inizia a piovere dalle prime pedalate, e già sul Naviglio Pavese mi accorgo di aver sbagliato qualcosa: inizia un calvario subacqueo che durerà tutto il giorno. Freddo e pioggia mi rendono difficile pensare ad altro. Solo dopo Pavia, complice una tregua del maltempo, riesco a godermi quel fantastico tratto di sterrato che ci porta oltre Voghera e alla cascina Duronetta col suo memorabile ristoro (peccato che quest’anno siamo schiacciati all’interno senza poter godere del portico). Da lì in poi ancora acqua, sempre più insistente, fino al colpo di grazia finale tra Tortona e il Carrettino, fine tappa di oggi. Di corsa in motel per doccia calda e vestiti asciutti! Mai fatto niente del genere, con una sensazione di inesorabile… Ma passiamo oltre!
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Il giorno dopo, venerdì 16, la seconda tappa, da Tortona a Finale Ligure. Tutta un’altra musica! Il cielo è sereno e le gambe rispondono bene, filiamo veloci per pochi km fino al cippo di Costante Girardengo: nel 1918 da lì iniziò la fuga solitaria più lunga (e mai eguagliata) nella storia della Milano Sanremo. Non riesco a non farmi prendere da un’ammirazione sincera per questa gente che in epoche così diverse dalla nostra partiva per imprese che a quei tempi lo erano anche di più. Breve tappa al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure e poi Ovada, ristoro e giro cerchio al Bar Trieste e ripartenza verso il Passo del Turchino.
“Stavolta salgo tranquillo” dico a Teo: non voglio fare lo stesso sbaglio dell’anno scorso, quando non riuscendo a stare dietro ai primi mi sono ritrovato solo e controvento, salvato soltanto dall’arrivo degli inseguitori con cui sono salito fino al passo. Ma appena partono non resisto e gli resto sotto, mi illudo di tenere il ritmo ma è solo l’inizio, poi partono davvero! Resto solo come l’anno scorso, ma oggi sono consapevole e rilassato, continuo col mio passo senza cedimenti. A un certo punto raggiungo Nadia, anche lei ormai staccata dal gruppo di testa. La sorpasso e “dai che andiamo insieme!”. Intanto dalle retrovie arriva quello sciupafemmine di Linò, e insieme raggiungiamo Enzo che ha rallentato per aspettare Nadia. Bellissimo: senza troppe parole cominciamo a darci il cambio a tagliare l’aria davanti e arriviamo in cima, uno splendido quartetto in linea sul traguardo allestito dal Gran Staff!
Bellissima anche la discesa verso il mare sull’altro versante, giù come cavalli impazziti e in un attimo siamo a Voltri. Da lì a Finale seguiamo le ciclabili lungo il mare con l’unica sosta a Varazze per l’ultimo ristoro con focaccia e le migliori trofie al pesto della stagione. Arrivati a Finale Ligure invadiamo la piazza e dopo qualche minuto di felicitazioni corriamo in albergo.
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Sabato 17, terza tappa, da Finale Ligure a Sanremo. Oggi non va: parto subito male scendendo in ritardo e vengo accolto da Christian e dalla proverbiale dolcezza per cui è universalmente noto. Ma in realtà sono le gambe che non vanno: sono stanco e stanotte non ho recuperato abbastanza. La strada non mi aiuta, l’Aurelia è come al solito impestata di automobili frenetiche e ingombranti, e in più il cielo è tornato nuvoloso e accuso l’aria fredda. Mi riprendo dopo il ristoro a Laigueglia e riesco a scuotermi con la salita di Capo Berta. Da lì in poi tranquilli fino a Sanremo, ormai sembra di esserci. Arriviamo al traguardo della corsa ufficiale e lo tagliamo un paio d’ore prima dei professionisti. Andiamo al campeggio per doccia e pranzo e ci guardiamo in tv il capolavoro di Nibali. Poi in pullman fino a Tortona e lì, di nuovo sotto la pioggia, ci salutiamo frettolosi, ognuno per la sua strada.
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Strana questa Gran Corsa: ho passato due giorni su tre pensando che probabilmente non ne farò un’altra, e adesso che l’ho metabolizzata e ne sto scrivendo mi accorgo che sto già pensando alla prossima…
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Concorso fotografico RiCiclO

2 marzo 2018

Concorso_Fotografico

Regolamento e iscrizione

Al Panperduto con RiCiclO

21 febbraio 2018

Domenica 4 febbraio 2018, 70 km sulla bacchetta del me père (era dalla Parma-Po che non usciva seriamente).
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L’Artica 2018

19 febbraio 2018

Domenica 28 gennaio: parto con Giaigix da Erbezzo alla volta di Lonigo, per la nostra seconda Artica.
Arriviamo in tempo, ritiriamo il pacco gara e ci prepariamo.
Nonostante la nebbia fitta riusciamo a trovare Guido e Jack che ci stanno aspettando, e poi al via troviamo gli altri Ciclisti DOCG, compresi i due gloriosi tandem sotto le coppie Teo/Irene e Riky/Flavia.
Teo è visibilmente soddisfatto, gli altri sereni e rilassati.
Alle 10 si parte! Tutti insieme per ben 300 metri, poi inevitabilmente ci si sfilaccia. Per un’ora la nebbia non accenna ad abbassarsi, non si vede neanche il sole.
Alla separazione dei percorsi corto/classico salutiamo Teo e Irene e resto con Guido, Jack e Giaigix, compagnia ben assortita.
Per fortuna con la prima salita ci lasciamo la nebbia alle spalle e “oohh, adesso sì che si comincia a ragionare!”
Gran bella corsa questa Artica, quest’anno ulteriormente migliorata nel percorso e nei ristori: il primo dopo pochi chilometri e giusto per un the caldo e un dolcetto (leggi fetta di sbrisolona), il secondo alla cascina dopo una bella salita (trippa e vin brulè), il terzo a sorpresa per una radler e un assaggio di formaggi, l’ultimo ampiamente annunciato e agognato con vino fermo e polenta e baccalà.
A parte i ristori Guido ci ha aggiunto un paio di pause per doppia foratura, ma no, non sono vecchi i copertoncini, è solo sfortuna…
Tutta la corsa in sella, due salite dure e tutte le discese a tuono. La anni ’20 viaggia alla grande ma c’è qualcosa che non va, tende troppo a sinistra… Caricandola in macchina con Giaigix capiamo: forcella crepata… Teoooo, aiutoooo!
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Concorso fotografico RiCiclO

5 gennaio 2018

RiCiclO presenta il suo primo Concorso Fotografico:

“La Bicicletta è Donna”

Il concorso è aperto a tutti. Scarica il volantino e regolamento.
Il termine per la consegna delle fotografie è fissato per il 30/04/2018.

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Al Villoresi con Giulia

5 gennaio 2018

29 dicembre 2017, ore 13: non so come convinco Giulia ad uscire in bici. Proviamo la sua nuova MTB nera, forse ancora un po’ grandina.
Parco Alto Milanese e taglio della via Novara, Parco delle Roggie da Dairago ad Arconate e si arriva al Villoresi.
C’è ancora il sole ma fa freddo, abbiamo fatto tardi e il promesso pranzo al baretto di Nosate diventa irraggiungibile.
Rientriamo da Buscate e arriviamo a casa affamati, infreddoliti e con la sensazione di buio incombente.
Menomale che c’è la coppa…
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Villoresi Est

27 dicembre 2017

8 dicembre 2017: parto in solitaria per trovare la strada che da Legnano mi porti all’Adda lungo il Villoresi.
Scendo per vie conosciute lungo la ciclabile di Cerro e Cantalupo, arrivo a Villanova e prendo il Villoresi in direzione est. Passo Lainate e a Garbagnate taglio il Parco delle Groane.
Da lì in poi non sono mai passato, e con una certa sorpresa arrivo a Monza senza problemi: canale visibile e ciclabile ben definita. In città in effetti la pista la perdo, ma siamo in centro e recupero in fretta. Dopo è diverso: fino a Brugherio si va alla grande, al punto di pensare che ormai sono arrivato, e invece… quando il canale non è più percorribile perchè la pista diventa prima un sentiero sprotetto di fianco ad  una roggia e poi una traccia invisibile coperta di rovi, proprio quando la ciclabile è più necessaria… sparisce! Ti ritrovi a vagare nella zona industriale tra Brugherio, Agrate e Carugate cercando un varco tra gli svincoli di autostrade e tangenziali: un triangolo delle bermude da cui esco solo col navigatore. Finalmente in una rotonda vedo un cartello “centro” e mi butto senza sapere dove sono. Trovo comunque strade e traffico più gestibili e puntando a est scopro il parco del Molgora che, guardacaso, si ricollega al Villoresi e alla sua pista, protetta e ben segnalata dai cartelli inneggianti al turismo ciclabile. Facile no?
Proseguo con l’umore che migliora ad ogni km stupendomi del canale che da questo lato è in secca. Arrivo a Groppello e trovo il tratto conosciuto tra Martesana e Adda, esito qualche secondo ma punto la stazione di Cassano: si è fatto tardi e sono stanco, il rientro è in treno.
Qui il percorso su Strava

Peschiera Mantova con RiCiclO

27 dicembre 2017

Fine settimana 11-12 novembre. Prove generali di gita di più giorni

Qui un po’ di foto

Percorso andata  —  Percorso ritorno

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Milano Lecco con RiCiclO

27 novembre 2017

Bella gita di 75 km seguendo il Piccolo Naviglio Martesana e l’Adda

Altre foto sulla pagina Facebook di RiCiclO

Percorso e altre foto sul mio profilo Strava

La Wolter anni ’20

11 ottobre 2017

Nel marzo 2016 Teo partecipa alla Milano Sanremo anni ’20 e si fa contagiare dall’atmosfera irresistibile della Gran Corsa: tre giorni su biciclette d’epoca con un organizzazione puntuale e ospitale. Quando me ne parla, il virus si propaga subito: sono già stato coinvolto dal fenomeno delle ciclostoriche con l’Eroica di Gaiole 2015 e l’Eroica di Primavera 2016, e mi faccio procurare questo mezzo quasi centenario. Mi sento ancora un po’ scettico, ma l’uomo rilancia: a patto di partecipare insieme alla Milano Sanremo 2017.

La provo a luglio e la uso durante l’estate, ma il vero test arriva con la pedalata d’epoca organizzata da Teo a settembre. A questo punto l’Eroica di Gaiole a ottobre 2016 è da sballo. Qualche giretto autunnale e l’Artica di Lonigo a gennaio 2017. Una prova al Passo del Turchino i primi di marzo e poi la Gran Corsa: spettacolare e superiore alle aspettative.

Gran Corsa primo giorno
Gran Corsa secondo giorno
Gran Corsa terzo giorno

In primavera sono alla prima ciclostorica DOCG e a Montalcino per l’Eroica di Primavera 2017. A settembre cambio i pattini dei freni in vista della Superba di Nervi (passo al sughero, non so se mi spiego). Ne approfitto per scattare qualche foto alle meccaniche e finalmente anche la Anni ’20 trova il suo articolo sui Viaggiatori Erranti!
Telaio Wolter in acciaio fine anni ’20. Cerchi in legno montati a tubolari. Guarnitura 44 denti e giro cerchio posteriore 18-22. Manubrio corsa stretto nichelato. Sella Idéal in pelle.