La Taurus di Laura

22 febbraio 2021

Una freni a bacchetta, l’articolo qui

La Turri, finita!

10 febbraio 2021

Voilà!

Panperduto e Sesto Calende

5 febbraio 2021

Domenica 24 gennaio, prima uscita dell’anno, bella giornata, ancora freddo e sole.
Usciamo in tre, io, Riccardo e Carlo.
Da subito la coppia dell’Italia Coast to Coast 2020 si lancia in velocità e il terzo in anni ’20 arranca alle loro spalle.
Tratto urbano tra San Giorgio e Busto Garolfo, Villoresi e Tornavento, Naviglio Grande e Panperduto, Ticino e Sesto Calende.
Pizzetta al volo e via di corsa per Gallarate, causa scioperi l’unica stazione dove Carlo può prendere un treno e rientrare in tempo per i suoi impegni pomeridiani.
Sulla salita per Golasecca mi rendo conto che il sibilo che ho sentito poco prima sperando non fosse una foratura… effettivamente lo è!
Mi fermo in cima e ne approfitto per riposare un po’, quando riparto sto decisamente meglio, raggiungo il grande Ric che mi sta aspettando a Gallarate e rientriamo.
Qui il percorso

La Taurus a contropedale

25 gennaio 2021

Novembre 2020, prendo il telaio della Taurus di Fede e gli monto due ruote contropedale, la pipa triathlon che aspettava un incarico da anni, un bel manubrio in legno chiaro, i pedali Mks della Chiorda e una sella in pelle verde acqua. Fatto!

Valle Olona e Campo dei Fiori

18 gennaio 2021

25 ottobre 2020.
Valle Olona e Campo dei Fiori con la Ciclocross Docg.
All’andata fino a Castiglione Olona con Riccardo e Carlo.
Da lì in poi in solitaria, molto sofferta la salita, al Belvedere molto freddo.
Del ritorno c’è anche il link del percorso su Strava.

Tornavento

7 gennaio 2021

Domenica 13 dicembre 2020, fa freddo ed è una bella giornata di sole.
Uscita con Enrico, ci facciamo un po’ di fango nel Parco Alto Milanese con fuoriuscita su Villoresi e Naviglio Grande fino a Tornavento. Piadina, birra e ritorno.
Percorso

La Turri a scatto fisso

5 gennaio 2021

Telaio 26″ riverniciato rosso.
Recuperate le meccaniche del movimento centrale e la serie sterzo originali.
Bocciato dal Cugg il cerchio anteriore bianco procediamo in total black: ruota posteriore Gipiemme a scatto fisso/ruota libera, l’anteriore un cerchio Nisi.
Pipa ITM e manubrio neri, così come sella e pedali.
Confermate la guarnitura della Chiorda (con copricatena rosso o nuda?) e la catena bianca.
Altro bianco saranno le manopole e le guaine dei freni.
Eh sì, mancano ancora i freni, adesso vediamo…

Lavori in corso 2020

23 novembre 2020

Intanto si lavora in Ciclofficina con RiCiclO

E su altri progetti e idee per una scatto fisso e una contropedale

Aida Est – da Verona a Trieste

19 novembre 2020

Vacanza di famiglia, quest’anno a pedali, sette giorni in bici tra il 16 e il 27 agosto. Ci orientiamo sulla ciclovia Aida, Alta Italia Da Attraversare, progetto di Fiab a cui mi sono interessato durante l’inverno 2019 e che nel frattempo ha prodotto una guida cartacea (Aida Est, Ediciclo Editore), le tracce GPX e una app ufficiale, che ho trovato utile quando non indispensabile.
Domenica 16, partiamo per Verona dove ci incontriamo col Gallo ed Elena per una cena prepartenza propiziatoria. Bella serata, e dopo i saluti rientriamo in auto in albergo. O almeno questa era l’idea, ma al primo incrocio sbaglio la svolta e prendo il marciapiede, taglio la gomma posteriore e resto lì, sbigottito, a contemplare il capolavoro. E adesso? Torniamo in albergo in bici? Ma no, svuotiamo il bagagliaio e montiamo il ruotino d’emergenza. Peccato che al primo dado mi si spezza la chiave sotto i piedi… Va bene, rientriamo in bici, porco di qui, porco di là, prepariamo tutto e ci facciamo in notturna la prima minipedalata della vacanza: dal centro di Verona alla profonda periferia sud.
Il giorno dopo, sbrigata la pratica gomma-auto-meccanico locale, si parte! Puntiamo l’Arena e da lì seguiamo i cartelli e l’app diretti a Vicenza. A parte il temporale e qualche chicco di grandine a Soave va tutto bene, ma la partenza tardiva e il meteo ci costringono a fermarci a Montecchio Maggiore, qualche km prima del finale di tappa.
Vicenza la intravediamo all’ora di pranzo del giorno dopo, pranziamo alla “Gabbia dei matti” e proseguiamo senza intoppi fino a Padova, che mi sorprende per gli ampi spazi urbani e la ciclabilità diffusa.
Mercoledì 19 puntiamo Venezia, dove arriviamo percorrendo la ciclabile del ponte sulla laguna pieni di curiosità, e sollevati dallo scampato pericolo sui mega raccordi di Mestre a causa dei passaggi ciclabili introvabili…
Due giorni di Bike Park per goderci la città a piedi e poi ripartiamo diretti a Treviso, una bella tappa lungo il Sile ma con troppe forature: la sera cambio i copertoni e in un niente trasformo la Chiorda in una vera bici da randonnée!
Sabato 22 la tappona madre: Treviso Pordenone, 88km per fortuna con poco sterrato e senza il vento contrario che ci ha accompagnato spesso nei giorni scorsi.
Da lì a Udine e poi l’ultima tragica tappa (con rientro parziale da Cormons in treno) fino a Trieste, dove ci fermiamo un paio di giorni.
Giovedì 27 torniamo a Verona in treno, recuperiamo l’auto e rientriamo a casa.
Belle le tappe, stupende le città. Piacevole il contrasto tra l’ambiente agricolo/naturale dei percorsi e quello urbano delle soste.

Ecco le tappe in dettaglio su Strava:

  1. Verona Montecchio Maggiore
  2. Montecchio Maggiore Vicenza Padova
  3. Padova Venezia
  4. Venezia Treviso
  5. Treviso Pordenone
  6. Pordenone Udine
  7. Udine Trieste

Aviatico anni ’20

16 novembre 2020

Sabato 01/08/2020, Legnano Aviatico con la Wolter, giornata memorabile: con 35 gradi forse la lana non è stata una grande idea…
Percorso